Tèlos, il microcredito di FWA per favorire l’inclusione lavorativa

Venerdì 3 febbraio presso il Centro Internazionale Brera di Milano, presentiamo Tèlos, un nuovo progetto dedicato ai cittadini della Città Metropolitana di Milano per favorire l’inclusione lavorativa attraverso il microcredito.

Tèlos mira a potenziare i servizi ausiliari al microcredito di FWA per consolidare la condizione lavorativa e reddituale della persona in temporanea difficoltà, facendo leva sulla sua capacità di autodeterminazione e accompagnandola a contribuire attivamente alla propria ripartenza.

Luogo: Centro Internazionale Brera, Via Marco Formentini 10, Milano (MI)

Orario: 9.30-13.00

Per partecipare è consigliata la registrazione su Eventbrite

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Newsletter Dicembre - Tante nuove domande in cerca di risposte concrete

Vi aggiorniamo sempre sull’andamento dei servizi e dei percorsi che rendiamo disponibili ai cittadini milanesi, questa volta però vi parliamo del percorso che stiamo facendo noi con l’obiettivo di valutare l’efficacia dei nostri interventi e provare ad essere più utili.

 

Proprio lo scorso 2 dicembre il Censis ha presentato un ritratto dello stato d’animo degli italiani ed è emerso che “la quasi totalità degli italiani (il 92,7%) è convinta che l’impennata dell’inflazione durerà a lungo, il 76,4% ritiene che non potrà contare su aumenti significativi delle entrate familiari, il 69,3% teme che il proprio tenore di vita si abbasserà (e la percentuale sale al 79,3% tra le persone che già detengono redditi bassi), il 64,4% sta intaccando i risparmi per fronteggiare l’inflazione.

 

È evidente a tutti, lo scenario è particolarmente problematico e le vulnerabilità si stanno moltiplicando. Per questo abbiamo chiesto al nostro Comitato Scientifico di aiutarci a costruire un quadro aggiornato del nostro territorio e delle cosiddette aree grigie. L’obiettivo è riuscire a intercettare precocemente la transitoria vulnerabilità dei cittadini e costruire opportunità in linea con le nuove esigenze. È una sfida particolarmente impegnativa e richiede necessariamente uno sforzo corale, ma una cosa è certa: la nostra Fondazione vuole essere in prima linea per dare il suo contributo, come ha sempre fatto.

 

Partita AttIVA e Telos ne sono la prova: queste due ultime opportunità che abbiamo reso disponibili sono state la nostra risposta concreta a due esigenze che si sono consolidate negli ultimi anni e che sono in aumento, quelle dei lavoratori indipendenti e quelle di chi sta cercando una nuova identità lavorativa e sociale. Giorni fa, abbiamo presentato proprio Telos ai tavoli del Patto per il Lavoro e il nostro modello di sostegno e affiancamento personalizzato ha riscosso grande interesse da parte di tanti altri protagonisti del Welfare milanese. Crediamo sia un primo passo importante e oggi stiamo affinando le nostre metodologie per renderlo ancora più efficace. La nostra esperienza, infatti, ci ha sempre insegnato che non esistono situazioni e soluzioni standard perché ogni individuo è un mondo a sé, con il suo bagaglio di esperienze, difficoltà, desideri e aspettative. Un bagaglio che va rimesso a fuoco e potenziato con energia e determinazione. E noi siamo qui per agevolare questo processo.

 

Auguri di cuore a tutti voi e alle vostre famiglie.

 

N.B: nel periodo delle festività la nostra Fondazione rimarrà chiusa venerdì 30 dicembre.

 

Heidi Ceffa

Direttrice Generale


Newsletter Novembre: Molte ripartenze, un comune denominatore

Il 2022 si sta per chiudere e viene naturale fare una serie di valutazioni sul ruolo della Fondazione nel tessuto della Città Metropolitana di Milano.

Dal nostro osservatorio emerge che tanti milanesi si stanno rimboccando le maniche e stanno lavorando con un obiettivo condiviso: diventare finalmente protagonisti e artefici del loro domani. I nostri servizi rivolti alle imprese e ai liberi professionisti sono stati disegnati proprio con questo scopo.

Chi si è rivolto a noi spesso ha dichiarato di voler puntare sulle proprie capacità e competenze, è tornato a studiare per aggiornarsi e ha disegnato un nuovo piano per mettersi in proprio o potenziare la sua attività. Molti ci hanno anche contattati con il desiderio di aprire una propria bottega in un quartiere ormai quasi privo di negozi. L’obiettivo? Proporre prodotti speciali, dare una risposta concreta alle esigenze di prossimità dei cittadini e riuscire a conciliare in maniera diversa vita e lavoro. Competenze, esperienze, conquista o sviluppo di un lavoro indipendente, nuove prospettive, una migliore qualità di vita sono i temi/valori che ricorrono più frequentemente nei nostri incontri. Temi/valori vengono comunicati e interpretati da ogni persona in modo diverso ma alla fine, si sa, devono sottostare a un’unica legge, quella del mercato: la sostenibilità, ago della bilancia inconfutabile e concreto di ogni attività.

Confrontandosi con noi e con i nostri mentor, alcuni di loro hanno dovuto riconsiderare aspirazioni e piani proprio alla luce della sostenibilità, molti invece sono riusciti a ridisegnare il loro percorso già definito con nuovi asset e sono riusciti a far decollare la loro ripartenza in modo più veloce, in sicurezza.

A partire dal 2020 sono stati 80 i liberi professionisti e i lavoratori indipendenti che grazie a Partita AttIVA hanno potuto fruire del nostro supporto; il totale dei microcrediti garantiti dalla nostra Fondazione per i lavoratori autonomi, ad oggi, raggiunge circa i 200.000 euro. L’affiancamento del team della Fondazione ha poi permesso ad ulteriori 20 imprese più strutturate l’accesso a finanziamenti di microcredito per ulteriori 150.000 euro.

Il bilancio è significativo e le soddisfazioni sono importanti, soprattutto perché sono l’esito di un impegno condiviso. Lo dimostrano le esperienze di Marco, di Laura, di Eleonora, di Joel, di Stefano, di Cristina, di Roberto e dei suoi soci, di tutti gli altri protagonisti che animano la sezione del nostro sito “Storie di successo”.

Grazie a tutti loro per aver scelto di raccontare nelle nostre pagine la genesi e le tappe della loro ripartenza e grazie sempre a tutti i nostri mentor che hanno facilitato e sostenuto il loro percorso. Con passione e dedizione. Lo sappiamo tutti, loro lavorano così!

 

Matteo Vignati

Responsabile area imprese e liberi professionisti


Newsletter Ottobre: Autunno, alla riscoperta dell'educazione finanziaria

Ci sono discipline e temi che sentiamo molto lontani dalla nostra quotidianità e alle nostre orecchie suonano anche appannaggio di pochi addetti ai lavori. Ma saperne di più in ogni ambito può dare solo una freccia in più al nostro arco e in alcuni casi ci può cambiare davvero la vita.

È il caso della Finanza, un termine che già intimorisce, Vengono in mente le speculazioni in Borsa o i bilanci delle multinazionali o dello Stato, in realtà la definizione che dà l’enciclopedia Treccani è molto semplice e ci riporta con i piedi per terra: “i mezzi (patrimonio, reddito, credito) di cui si dispone per raggiungere i propri fini”, che sia un individuo, un’impresa o un ente. E l’educazione finanziaria serve proprio per raggiungere i propri fini con le risorse che si hanno a disposizione.

Chi è ripartito con noi lo sa molto bene. Il nostro affiancamento punta da sempre a far raggiungere alla persona un nuovo equilibrio che ha le sue fondamenta anche in una solidità finanziaria, non momentanea, destinata a durare nel tempo. Molti di quelli con cui abbiamo lavorato ammettono di aver acquisito una nuova consapevolezza e una nuova capacità di gestione, che si tratti di un budget familiare o di un bilancio di un’impresa. Qualcuno ci fa anche sorridere perché, a distanza di anni, ci ripete che non riesce a prendere nessuna decisione senza aver passato al setaccio il suo foglio Excel.

Ora però la situazione economica e sociale del nostro Paese sta mettendo in una nuova, giusta luce, proprio il ruolo centrale dell’educazione finanziaria per il welfare e le riflessioni e le iniziative in questo ambito si stanno moltiplicando. E noi, come sapete, stiamo facendo la nostra parte con grande determinazione.

In sintonia con le iniziative mirate messe in campo dal Comune di Milano tramite gli sportelli WeMI – educazione finanziaria – anche la nostra proposta “Budget familiare e risparmio” vuole essere un percorso, con allenamenti concreti, per aiutare i cittadini a navigare in modo più sicuro e responsabile in un mare particolarmente tempestoso. E la nostra convinzione è sempre più ferma: l’educazione finanziaria serve a tutti, è un prerequisito indispensabile per muoversi più consapevolmente e certi strumenti e metodologie dovrebbero essere insegnate a partire dalle scuole.

Le conoscenze finanziarie non sono “cose solo da grandi”.

Heidi Ceffa
Direttrice Generale


Welfare: nuove difficoltà, percorsi da reinventare

Nel servizio di Fondazione per la Sussidiarietà, ideato per il Meeting di Rimini, alcune testimonianze di chi è riuscito a dare un nuovo assetto alla propria vita grazie all’affiancamento e alle soluzioni messe a punto dalla Fondazione Welfare Ambrosiano e dalla Cooperativa Sociale la Fraternità.


Prendere in carico le persone che cercano impiego, l'appello di Massimo Ferlini

In un articolo pubblicato su “Ilsussidiario.net” Massimo Ferlini, consigliere della Camera di Commercio di Milano, Monza e Brianza Lodi e della nostra Fondazione, commenta gli ultimi dati ISTAT sull’occupazione nel nostro Paese.

Nella sua disamina, Ferlini, soffermandosi sul calo del lavoro autonomo e sul dato ancora negativo degli inattivi, lancia alcuni messaggi chiave che vi riportiamo:
“Se non si sviluppano iniziative per aumentare il tasso di attività, ci si avvia ad avere una carenza di offerta di lavoratori che frenerà la spinta della ripresa…Da tempo è evidente che nel nostro Paese non si è organizzato un sistema di servizi al lavoro che prendano in carico le persone che cercano impiego, siano essi disoccupati o occupati che vogliono migliorare la propria collocazione lavorativa. “

Leggete le sue riflessioni, meritano: ilsussidiario.net


Fondazione Welfare Ambrosiano: abbiamo compiuto 10 anni

Cosa vogliamo fare da grandi

Abbiamo compiuto 10 anni e abbiamo raggiunto questo traguardo con grandi soddisfazioni: il nostro impegno per riuscire a dare risposte concrete e adeguate alle esigenze in continuo divenire dei cittadini è stato apprezzato all’unanimità. Quando arriva una data così importante, tuttavia, oltre a fare un bilancio, viene naturale interrogarsi anche su cosa si vuol fare da grandi. Noi ci siamo confrontati e partendo da alcune premesse siamo arrivati a queste conclusioni.

La nostra Fondazione è unica perché è in grado di affiancare in maniera personalizzata chi vuol riprendere in mano il timone della propria vita. È una consulenza molto particolare, non c’è niente di standard e preconfezionato, tutto viene disegnato a misura della singola persona: competenze, capacità, ambizioni, fragilità. Un’opportunità che riusciamo ad offrire solo perché possiamo contare su un grande asso nella manica, i nostri volontari e i nostri mentor. Sono una squadra speciale, sempre pronta a mettere a disposizione la loro energia e le loro competenze, con generosità, passione ed entusiasmo.

La nostra specificità – dai nostri soci al network dei nostri partner – ci consente di coinvolgere e attivare relazioni e risorse che possono tradursi in risposte concrete ad una serie di esigenze, sempre più diffuse nella nostra città. Siamo un piccolo passe-partout in grado di aprire le porte giuste e di traghettare verso soluzioni, spesso presenti ma disperse e non facilmente identificabili.

Queste le premesse ed ecco i nuovi compiti che ci siamo dati.

Vogliamo far conoscere di più e meglio chi siamo e perché i servizi che offriamo sono vere opportunità: semplici, a portata di mano, da sfruttare.

Stiamo individuando e contattando nuove associazioni, organizzazioni e comunità per valutare nuove formule di collaborazione con l’obiettivo di far atterrare in modo più ravvicinato le nostre proposte, sintonizzandoci con l’identità, gli obiettivi e il tono di voce di ogni singola realtà. Cosa può offrire la Fondazione deve diventare un asset noto e condiviso, “usato”, in ogni quartiere e in ogni gruppo. Un percorso che oggi ha inevitabilmente due volti: quello fisico e quello virtuale, che prende corpo sui diversi social.

Questo lavoro di “Community building” ci sta impegnando e continuerà a impegnarci ma crediamo che solo seminando meticolosamente e curando con pazienza i diversi terreni il raccolto sarà davvero migliore. D’altra parte, la Fondazione è una risorsa unica del nostro territorio creata proprio a vantaggio del territorio e oggi anche per lei è arrivato il momento di diventare più produttiva. L’obiettivo è ovvio: contribuire in modo sempre più importante e pervasivo a una solida ripartenza di Milano e dei suoi cittadini.

Heidi Ceffa
Direttrice Generale


Fondazione Welfare Ambrosiano: Heidi Ceffa

Maggio, un mese speciale

Ho iniziato a lavorare in Fondazione Welfare il primo maggio del 2015, quando Romano Guerinoni mi ha proposto di entrare a far parte della sua squadra per portare e condividere le mie conoscenze/esperienze in tema di management e microfinanza. Con molto entusiasmo e senza alcuna esitazione, è iniziata così la mia esperienza con la Fondazione Welfare, un ente davvero speciale, da tanti punti di vista. Ha soci prestigiosi e autorevoli, ha obiettivi ambiziosi e importanti anche se operativamente è una piccola famiglia allargata – con tanti competentissimi volontari – che condivide una missione e che con grande passione si ingegna e si impegna per raggiungere risultati concreti e misurabili.

Il mio entusiasmo è rimasto inalterato negli anni ma ora ha assunto nuovi colori perché il punto di riferimento certo e da sempre della Fondazione, Romano Guerinoni, ha passato il testimone e ha lasciato proprio nelle mie mani la guida operativa di questo ente.

Il mio nuovo incarico è diventato effettivo dal primo maggio – strane coincidenze del destino – anche se il passaggio ufficiale di consegne si è verificato lo scorso 28 aprile in occasione dell’incontro “Per un welfare ambrosiano generativo: reti sociali e territorio per attivare risorse e valorizzare competenze”, uno degli eventi organizzati dal Comune in occasione del Forum “Milano città giusta” (*).

In questo incontro si sono celebrati i dieci anni di attività della Fondazione ma ci si è confrontati soprattutto sulle nuove esigenze dei cittadini milanesi e, con prospettive e visioni diverse, è emersa una forte e rinnovata determinazione condivisa. L’obiettivo? Intercettare e combattere in modo strutturato e capillare le numerose nuove forme di povertà. E, come ha dichiarato l’assessore Bertolè, solo facendo rete e mettendo a sistema i modelli virtuosi si può riuscire a rendere Milano una città giusta, una città che offre opportunità a tutti, e a tutti i livelli. La nostra Fondazione è stata citata da Bertolè proprio come un modello virtuoso.

Questo appuntamento e il Forum in generale hanno messo in moto una nuova energia. Siamo chiamati a dare il nostro contributo al Patto per il Lavoro firmato lo scorso 29 aprile dal sindaco Giuseppe Sala e stiamo già confrontandoci con i nostri partner per attuare nuovi percorsi di “Welfare su Misura” che adatteremo in modo mirato alle esigenze delle persone e delle famiglie milanesi. L’obiettivo della nostra Fondazione, rimarrà la persona e il suo benessere nella vita lavorativa, economica, sociale. È sempre stato questo il valore speciale della Fondazione, un valore che continua a darmi emozioni e una grande motivazione, gli stessi sentimenti che ho provato 7 anni fa quando per la prima volta mi sono seduta alla mia scrivania in villa Scheibler.

Heidi Ceffa

(*) L’incontro è stato aperto da Romano Guerinoni e moderato da Stefano Arduini, direttore del magazine Vita. Alla tavola rotonda hanno partecipato: Raffaele Bruni, Coordinatore del Comitato Scientifico Fondazione Welfare; Lamberto Bertolè, Assessore Welfare e Salute del Comune di Milano; Maurizio Del Conte, Presidente Afol Metropolitana; Ivana Brunato, Consigliera di Fondazione Welfare su nomina CGIL – CISL – UIL; Massimo Ferlini, Presidente Consiglio di Gestione Fondazione Welfare, Luciano Gualzetti, Direttore Caritas Ambrosiana; Beatrice Zanolini, Consigliere della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Direttore FIMAA Milano Lodi Monza e Brianza.


Fondazione Welfare Ambrosiano: Patto per il lavoro per la città di Milano

Aggiornamenti – Patto per il lavoro per la città di Milano

Segnaliamo di seguito un’articolo scritto da Massimo Ferlini, presidente del Consiglio di Gestione di Fondazione Welfare Ambrosiano, per il Sussidiario.net

Nell’articolo viene fatto il punto sul Patto per il lavoro per la città di Milano, sottoscritto il 29 Aprile 2022 da sindacati, imprese e amministrazione comunale.

Per leggere l’articolo completo clicca qui


Fondazione Welfare Ambrosiano: Pronti a scrivere nuovi capitoli

Pronti a scrivere nuovi capitoli

Molti di voi l’avranno già letto, il 28 aprile prossimo, nella sede della Camera di Commercio di Milano, ci sarà un incontro dal titolo apparentemente complesso ma in realtà inequivocabile “Per un welfare ambrosiano generativo: reti sociali e territori per attivare risorse e valorizzare competenze.”
Sarà un’occasione per confrontarci con tanti nostri partner e per individuare insieme nuove strategie e nuovi strumenti in grado di riattivare l’energia positiva della nostra Milano e dei suoi cittadini. Dovremo unire ancora di più le forze, progettare percorsi innovativi, renderli velocemente operativi ed efficaci. L’obiettivo non è nuovo, ma lo scenario sì.

Il confronto partirà proprio da alcune riflessioni legate ai dieci anni di attività della nostra Fondazione. In questo arco di tempo, proprio grazie alla collaborazione con tutti i partner, progetto dopo progetto e continuando a parlare con i cittadini, abbiamo affinato la nostra capacità di intercettare e comprendere meglio le esigenze e le fragilità delle persone e siamo riusciti a dare risposte sempre più precise e puntuali. È stato un processo che si è evoluto nel tempo proprio in funzione delle esperienze vissute, ma oggi è una lezione acquisita che mettiamo in pratica quotidianamente: se ogni persona, con le sue specificità, è al centro degli sforzi di una rete di partner complementari, i risultati arrivano e sono sempre importanti.

A questo proposito, permettetemi una divagazione. Dopo tanti, troppi mesi di telefonate, messaggi, email, videochiamate, il 14 aprile scorso ho voluto incontrare e ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla nascita, all’evoluzione e ai risultati della nostra Fondazione, una realtà che rimane ancora una mosca bianca nel panorama italiano. Per alcuni di loro lavorare con noi è stata un’esperienza temporanea, per altri è diventato un appuntamento regolare della loro vita, ma tutti sono sempre stati animati da alcune forze trainanti: la passione, la generosità e l’impegno. Se in tutti questi anni siamo riusciti a far ripartire la vita di tante persone e di tante famiglie il merito è sempre stato della nostra squadra. La motivazione e la determinazione di tutto il nostro grande team esteso si sono sempre tradotte in risultati concreti e tutti quelli che si sono rivolti a noi hanno sempre riconosciuto e apprezzato l’affiancamento competente e premuroso della nostra Fondazione.

E arrivo alla notizia che qualcuno di voi sa già. Da maggio lascerò la guida della Fondazione Welfare ma continuerò a dare il mio contributo all’interno del Consiglio di Amministrazione. In un periodo così complesso si dovranno scrivere tanti nuovi capitoli e io, nel mio piccolo, continuerò a portare le mie esperienze e le mie riflessioni perché la Fondazione diventi sempre più motore di un welfare realmente sostenibile, per la nostra città e per i nostri cittadini.

Anche questo passaggio, in fondo, è un’evoluzione prevedibile: la Fondazione è stata e continuerà a rimanere un punto fermo nella mia vita e nel mio cuore.

Romano Guerinoni