Fondazione Welfare Ambrosiano: Pronti a scrivere nuovi capitoli

Pronti a scrivere nuovi capitoli

Molti di voi l’avranno già letto, il 28 aprile prossimo, nella sede della Camera di Commercio di Milano, ci sarà un incontro dal titolo apparentemente complesso ma in realtà inequivocabile “Per un welfare ambrosiano generativo: reti sociali e territori per attivare risorse e valorizzare competenze.”
Sarà un’occasione per confrontarci con tanti nostri partner e per individuare insieme nuove strategie e nuovi strumenti in grado di riattivare l’energia positiva della nostra Milano e dei suoi cittadini. Dovremo unire ancora di più le forze, progettare percorsi innovativi, renderli velocemente operativi ed efficaci. L’obiettivo non è nuovo, ma lo scenario sì.

Il confronto partirà proprio da alcune riflessioni legate ai dieci anni di attività della nostra Fondazione. In questo arco di tempo, proprio grazie alla collaborazione con tutti i partner, progetto dopo progetto e continuando a parlare con i cittadini, abbiamo affinato la nostra capacità di intercettare e comprendere meglio le esigenze e le fragilità delle persone e siamo riusciti a dare risposte sempre più precise e puntuali. È stato un processo che si è evoluto nel tempo proprio in funzione delle esperienze vissute, ma oggi è una lezione acquisita che mettiamo in pratica quotidianamente: se ogni persona, con le sue specificità, è al centro degli sforzi di una rete di partner complementari, i risultati arrivano e sono sempre importanti.

A questo proposito, permettetemi una divagazione. Dopo tanti, troppi mesi di telefonate, messaggi, email, videochiamate, il 14 aprile scorso ho voluto incontrare e ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla nascita, all’evoluzione e ai risultati della nostra Fondazione, una realtà che rimane ancora una mosca bianca nel panorama italiano. Per alcuni di loro lavorare con noi è stata un’esperienza temporanea, per altri è diventato un appuntamento regolare della loro vita, ma tutti sono sempre stati animati da alcune forze trainanti: la passione, la generosità e l’impegno. Se in tutti questi anni siamo riusciti a far ripartire la vita di tante persone e di tante famiglie il merito è sempre stato della nostra squadra. La motivazione e la determinazione di tutto il nostro grande team esteso si sono sempre tradotte in risultati concreti e tutti quelli che si sono rivolti a noi hanno sempre riconosciuto e apprezzato l’affiancamento competente e premuroso della nostra Fondazione.

E arrivo alla notizia che qualcuno di voi sa già. Da maggio lascerò la guida della Fondazione Welfare ma continuerò a dare il mio contributo all’interno del Consiglio di Amministrazione. In un periodo così complesso si dovranno scrivere tanti nuovi capitoli e io, nel mio piccolo, continuerò a portare le mie esperienze e le mie riflessioni perché la Fondazione diventi sempre più motore di un welfare realmente sostenibile, per la nostra città e per i nostri cittadini.

Anche questo passaggio, in fondo, è un’evoluzione prevedibile: la Fondazione è stata e continuerà a rimanere un punto fermo nella mia vita e nel mio cuore.

Romano Guerinoni


Fondazione Welfare Ambrosiano: Patto per il lavoro per la città di Milano

I dieci anni della Fondazione, un incontro per fare il punto

I 10 anni di attività della Fondazione Welfare rappresentano un traguardo importante che merita una riflessione in termini di impegni e risultati raggiunti, ma rappresentano soprattutto un’opportunità per confrontarsi e individuare nuove strategie e soluzioni.

È questo l’obiettivo dell’incontro “Per un welfare ambrosiano generativo: reti sociali e territori per attivare risorse e valorizzare competenze.”

L’appuntamento è il 28 aprile 2022, a partire dalle ore 9.00, presso la Sala Consiglio della Camera di Commercio di Milano, via Meravigli 9/B.

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Fondazione Welfare Ambrosiano:Aggiornamenti sul progetto Kairos

Aggiornamenti sul progetto “Kairos – tra scelta e cambiamento”

A inizio anno vi abbiamo anticipato la nascita del nostro nuovo progetto Kairos, ora siamo pronti ad aggiornarvi sui suoi primi passi e, con un pizzico di orgoglio, anche sulle prime soddisfazioni. Avevamo comunicato ad un centinaio di persone che si sono avvalse del nostro Credito Solidale e Partita AttIVA la volontà di sperimentare questo nuovo percorso e i riscontri sono stati immediati. Ben 24 persone hanno dichiarato il loro interesse e, dopo incontri individuali d’approfondimento, 9 di loro sono salite a bordo.
Riavvolgiamo il nastro. Con Kairos la nostra Fondazione si propone di dare un contributo concreto per riuscire a colmare il gap tra competenze e opportunità del mercato del lavoro, affiancando in modo personalizzato proprio le persone che si trovano in un periodo di difficoltà. Un passaggio che per molti è impervio.

Per questo abbiamo messo a punto un vero e proprio percorso strutturato che si basa sul counseling e su 10 moduli formativi che vogliono aiutare la persona a scoprire o riconoscere le proprie abilità, competenze e attitudini per valorizzarle e potenziarle. Le sessioni di formazione si svolgono in gruppo e sono eterogenee, spaziano dall’educazione finanziaria alla capacità di lavorare in team, dal ruolo dell’intelligenza emotiva alla capacità di gestire difficoltà e stress. Il counseling, invece, offre uno spazio individuale riservato in cui la persona può comunicare le proprie fragilità e difficoltà, i propri obiettivi e progetti.

Il percorso prevede anche la figura di un case manager, ruolo svolto da una persona della nostra Fondazione, che si impegna a individuare le strategie formative più idonee e a intercettare le opportunità offerte dalla rete territoriale di servizi di Welfare e di politiche attive per il lavoro. L’obiettivo è creare un vero circolo virtuoso tra tutti i protagonisti di questa rete a vantaggio della ripartenza di ogni singola persona.

La sperimentazione del progetto Kairos è partita a marzo e tutti i partecipanti sono molto motivati e entusiasti anche se l’impegno non è irrilevante, prevede due ore di partecipazione ogni settimana per 10 mesi. Questa prima fase ci aiuterà ad affinare e ottimizzare il format e le metodologie e a consolidare la collaborazione con la rete dei partner per progettare percorsi più efficaci e personalizzati.

Kairos in fondo è la nuova declinazione della nostra missione che rimane unica nel panorama generale: affiancare e sostenere le persone che stanno vivendo un momento difficile per rendere possibile la loro ripartenza. Una ripartenza che mai come oggi richiede molte nuove frecce all’arco, nuove consapevolezze e tanta, tanta determinazione.

Un grazie particolare alla Fondazione Bracco che ha condiviso con noi gli obiettivi di questo progetto e ha deciso di supportarlo.


Fondazione Welfare Ambrosiano - Una risorsa da sfruttare

La Fondazione? Una risorsa da sfruttare

Preoccupazione e fiducia nel Pnrr, sono questi i due sentimenti degli italiani sul futuro del mondo del lavoro secondo il Censis. Ed è proprio il Censis a scattare una fotografia del periodo 2008 – 2020. In Italia il lavoro dipendente è aumentato di oltre mezzo milione di occupati (+3,1%), il lavoro indipendente si è ridotto di 719.000 unità, passando da quasi 6 milioni di occupati a poco più di 5 milioni (-12,2%), i liberi professionisti sono aumentati (+241.000 occupati: +20,9%) anche se tra il 2019 e il 2020 si è registrata una riduzione di 38.000 occupati.

Secondo il rapporto ICE 2020 -2021, poi, il tasso di mortalità delle startup rimane molto elevato – 9 su 10 – e il loro fallimento è legato a fragilità e lacune del loro modello di business, alle qualità di composizione del team manageriale e alla capitalizzazione finanziaria.

Questo lo scenario. Ed è anche proprio sul fronte di una buona ripartenza del lavoro indipendente che noi vogliamo dare il nostro contributo.
Il Pnrr offrirà sicuramente tante nuove opportunità e la pandemia ha fatto nascere molte idee innovative ma, come confermano i dati, non bastano solo le buone intuizioni e le competenze per concorrere nel mercato.

Per questo abbiamo deciso di puntare ancora di più su un affiancamento personalizzato. Vogliamo evitare che le persone intraprendano percorsi sbagliati o finiscano in vicoli ciechi, vogliamo che ciascuno acquisisca tutti gli strumenti necessari – finanziari e di business – per trasformare quelle buone idee e quelle competenze in un’attività solida, sostenibile, con buone prospettive di sviluppo.

Il team della Fondazione e i suoi mentor affiancano a 360 gradi chi è pronto a ripartire e ha la necessità di accedere a finanziamenti di microcredito: contribuiscono alla creazione di un vero business plan, sono pronti a dare suggerimenti e indicazioni nei prevedibili momenti di difficoltà e negli imprevisti, intercettano le molte opportunità spesso distribuite in modo sparso sul territorio. E l’affiancamento dura nel tempo.
La nostra Fondazione è un tassello speciale di un grande network di organizzazioni e professionisti pronti ad attivarsi, è una risorsa preziosa. Sfruttiamola.


Fondazione Welfare Ambrosiano - 2022, la nostra ripartenza

2022, la nostra ripartenza

Lo abbiamo già scritto nell’ultima newsletter del 2021, quest’anno ci impegneremo perché sempre più persone ritrovino la giusta energia e determinazione per ricostruire la loro identità professionale e sociale, ma per raggiungere questo obiettivo abbiamo deciso di affiancare chi si rivolge a noi in modo ancora più personalizzato, partendo proprio dalle caratteristiche, dalle attitudini, dalle esperienze e dalle ambizioni di ogni individuo.

Le variabili in gioco sono sempre tante, come pure le difficoltà pratiche da superare, ma siamo convinti che il punto di partenza è sempre la specificità di ogni persona: ognuno deve potersi interrogare sinceramente sui propri obiettivi e deve acquisire una nuova consapevolezza: delle sue capacità, delle sue potenzialità, e anche delle sue fragilità. Una premessa fondamentale per intraprendere qualsiasi possibile percorso.

Per riuscire a realizzare concretamente questo obiettivo abbiamo deciso di perfezionare soprattutto il percorso di tutti coloro che hanno deciso di mettersi in proprio per la prima volta. Noi saremo al loro fianco come dei coach per far sì che le loro intuizioni e conoscenze vengano valorizzate e le loro lacune colmate e perché alla fine di questo cammino il loro debutto nel mercato abbia basi solide e buone prospettive di sviluppo. Ovviamente da coach continueremo a fare il tifo per loro e li seguiremo affiancandoli anche nei passi successivi.

Abbiamo anche reso più fruibile e più chiaro per i non addetti ai lavori il modello di business plan e abbiamo disegnato un programma di formazione semplificato per aiutare i candidati neoimprenditori a comprendere e saper affrontare in modo adeguato tutti i principali aspetti ed ostacoli di una gestione finanziaria. Il business ha regole ferree da cui nessuno è esonerato.

Come potete immaginare anche questa nuova formula della nostra ripartenza è stato il frutto di un gran lavoro di squadra: con i nostri soci, i nostri partner e con i nostri insostituibili mentor.

Una novità per quanto riguarda Partita AttIVA: per chi ha già la Partita Iva, vuole investire nella propria attività e ha già un buon piano strutturato, grazie a un nuovo accordo con PerMicro, potremo erogare direttamente liquidità.

Ora siamo pronti a sfidare senza mezzi termini anche questo 2022, malgrado ci stia presentando una strada ancora molto in salita, ma siamo convinti che un approccio personalizzato sia davvero la scelta più efficace per riuscire ad aiutare tante cittadine e cittadini molto diversi che però hanno un’aspirazione in comune: uscire da un tunnel senza luce e tornare a riavere prospettive e progetti per una vita serena.

Buon lavoro.


Fondazione Welfare Ambrosiano - Alla ricerca del percorso giusto

Alla ricerca del percorso giusto per Laura, Carlos, Lucia…

È l’ultima newsletter del 2021 ma questa volta non facciamo un bilancio. I nostri dieci anni di attività ci hanno portato a fare un resoconto molto più ampio e puntuale del nostro operato e dei nostri risultati e ora è tutto nero su bianco in una pubblicazione già disponibile che presto sarà scaricabile anche dal nostro sito.

Ma per la nostra Fondazione non è fisiologicamente possibile dormire sugli allori. Contribuire a far ripartire la vita lavorativa e sociale delle persone rimane una sfida per copione: lo scenario cambia continuamente, giorno dopo giorno, persona per persona.

Oggi la crisi economica causata dalla pandemia e il progressivo sblocco dei licenziamenti stanno catalizzando la nostra attenzione proprio sui bisogni di una fascia sempre più ampia di persone che hanno perso il lavoro e vivono con il sussidio di disoccupazione o che sono costrette a vivere con un reddito inadeguato. Il nostro sostegno economico in forma di microcredito si propone di aiutarle a non scivolare nella povertà ma il nostro obiettivo finale è che la loro vita torni definitivamente in una giusta carreggiata, con nuova energia e nuova consapevolezza. Le difficoltà molte volte non sono solo materiali: le diverse situazioni di precarietà spesso sono accompagnate da sentimenti di malessere, disagio, inadeguatezza, sfiducia.

Per questo crediamo che sia fondamentale puntare ancora di più sulla personalizzazione dei percorsi, un approccio che avevamo già sperimentato con buoni risultati con il progetto “Sostengo e Accompagno” e con il programma “Energia in rete”, frutto di uno sforzo corale tra molti protagonisti del nostro territorio. Per questo abbiamo deciso di iniziare il nuovo anno con una nuova iniziativa, che abbiamo chiamato in modo provvisorio Kairos. Vogliamo sperimentare e modellizzare un percorso di accompagnamento alle politiche attive per il lavoro che riesca a motivare le persone rendendole di nuovo protagoniste della loro vita, pronte a riattivarsi nel tessuto sociale anche cambiando la loro identità professionale.

Nei prossimi mesi inizieremo a proporre questo affiancamento ad alcuni dei beneficiari del Credito solidale 2.0 e di Partita AttIVA e una figura professionale di counselor e un “case manager” del nostro team si occuperanno della definizione e della messa in atto del percorso individuale dell’assistito.

È un progetto in cui crediamo molto ma, come potete intuire, richiede ancora una volta uno sforzo condiviso con i nostri partner nel territorio: chi si candida per questo tipo di affiancamento potrà scegliere tra i servizi e le risorse offerte dalla rete dei partner e il suo percorso sarà l’esito di contributi e supervisioni eterogenei.

Abbiamo deciso di adottare anche le tecniche innovative del Community Design per riuscire a dare vita a una vera community virtuosa in grado di intercettare sempre più i bisogni e capace di offrire sempre più risposte.

Alcuni partner hanno già deciso di condividere con noi questa esperienza ma è evidente: più saranno eterogenee le competenze e le risorse, più opportunità riusciremo a offrire ai cittadini. E, nel panorama ricco ma purtroppo spesso frammentato di opportunità, ciascuno di loro riuscirà a trovare la formula più appropriata per la sua ripartenza.

Buon Natale e buon inizio d’anno!


Fondazione Welfare Ambrosiano - Mai come ora, ogni persona è un mondo a sé.

Il punto sul Credito Solidale 2.0

Sono cambiate e stanno continuando a cambiare tante cose ma tutti noi desideriamo ripartire, anche se la strada è indubbiamente in salita e con molte incognite. Ma in una fase di transizione quanto mai complessa permangono in tutta la loro urgenza le esigenze primarie, ineluttabili e inevitabili: spese per l’affitto, per la salute, per l’istruzione dei propri figli.

Per questo la nostra Fondazione ha disegnato una nuova proposta, l’abbiamo chiamata Credito Solidale 2.0 Ripartenza. È un nuovo strumento concreto che intende affiancare le altre due proposte di natura più progettuale che offriamo ai cittadini milanesi per la loro ripartenza: l’avvio di impresa e Partita AttIVA.

Questa nuovo servizio offre l’opportunità di accedere a un credito a costo zero per far fronte alle spese primarie ed è stata ideata per tutte le persone che per la pandemia hanno avuto o stanno continuando ad avere una riduzione temporanea del loro reddito: chi dal famoso primo marzo è stato o è ancora in Cassa Integrazione o chi ha perso il lavoro e ora percepisce l’indennità di disoccupazione.

Il nostro Credito Solidale 2.0 garantisce l’accesso al credito presso banche convenzionate per rendere possibile l’erogazione di un prestito fino a un importo massimo di 10.000 euro e riconosce un contributo a fondo perduto per l’abbattimento del 100% degli interessi. Chi si avvale di questa opportunità ottiene dunque un prestito privo di oneri, con rate sostenibili e dilazionabili fino a 5 anni, che inizia a restituire dopo un anno. Come nel caso del nostro credito solidale tradizionale, anche questa nuova versione non sarà un prestito di sola liquidità ma prevede l’effettivo impiego delle risorse richieste per far fronte alle esigenze dichiarate e il nostro affiancamento per superare difficoltà e condizioni precarie.

Questa nostra proposta sta riscuotendo grande interesse. Dopo la partnership con il Comune di Pioltello, abbiamo stretto un altro importante accordo con il Comune di Cinisello Balsamo che sta investendo risorse dedicate per promuovere e rendere disponibile questo servizio sul territorio. Abbiamo appena siglato un’altra partnership con Jointly, punto di riferimento nell’ambito del welfare aziendale, e oggi il nostro Credito Solidale 2.0 è uno dei nuovi servizi proposti dalla loro piattaforma online. Stiamo incontrando tanti altri operatori che collaborano con le aziende per l’erogazione di servizi di welfare e questa nostra proposta viene percepita da tutti come una soluzione efficace e sicura per far fronte alle sempre più diffuse ed evidenti difficoltà contingenti.

Questo grande fermento di iniziative ci conferma lo spirito della nostra Milano, una città che si è sempre distinta per la sua incapacità di “stare con le mani in mano” e per la sua capacità di reinventarsi. Questa tragedia non riuscirà a scalfire la sua indole e noi ci siamo!


Fondazione Welfare Ambrosiano - Mai come ora, ogni persona è un mondo a sé.

Mai come ora, ogni persona è un mondo a sé.

Lo scorso 27 ottobre abbiamo organizzato un webinar con i nostri soci e con i nostri partner di riferimento, volevamo confrontarci per capire se avremmo potuto trovare nuove risposte o risposte più efficaci a domande ben note. Domande però che oggi hanno un peso molto diverso: la famosa area grigia di persone in difficoltà che rischiano di scivolare nella povertà, infatti, è cresciuta in modo esponenziale e vede tanti nuovi protagonisti fino a ieri erano inimmaginabili.

Dunque, ci siamo chiesti per l’ennesima volta: cosa potremmo proporre di più o meglio per aiutare queste persone a reinserirsi nella vita lavorativa e sociale? Come intercettare tempestivamente e in modo più capillare le situazioni critiche? Come coinvolgere le persone riattivando la loro motivazione e la loro energia e soprattutto come garantire l’affiancamento necessario a un vero riscatto definitivo?

Nel corso del webinar sono emerse alcune criticità che ostacolano percorsi virtuosi, semplificati ed efficaci per il reinserimento delle persone nel mondo del lavoro, primo tra tutto un quadro spesso impreciso e disallineato delle opportunità e delle figure professionali necessarie, ma le due parole chiave ricorrenti per accelerare questo processo sono risultate, per tutti, proprio affiancamento e personalizzazione.

Per questo, la nostra strategia, nel suo piccolo, è stata considerata corretta – non perché lo hanno affermato i relatori, nostri consueti compagni di viaggio – ma perché, come ha sottolineato Cristina Tajani, lo confermano i risultati, in particolare quelli relativi all’autoimprenditorialità. Nella vastità di imprese che continuano a nascere i dati relativi alla mortalità sono molto alti ma questa percentuale risulta davvero molto bassa nel caso delle aziende nate e cresciute con l’affiancamento della Fondazione e dei suoi mentor.

Il contributo che la Fondazione ha sempre dato e vuole continuare a dare è proprio questo. Oltre al sostegno economico necessario a superare il periodo di difficoltà, la Fondazione ha sempre scelto di ascoltare e comprendere da vicino le esigenze, le preoccupazioni e le aspirazioni di ogni singola persona per poi riuscire ad affiancarla in modo personalizzato in un percorso altrettanto personalizzato di ripartenza. Questo rimane il punto fermo di ogni nostra iniziativa.

Dunque, il nostro approccio oggi risulta particolarmente attuale, anche se evidentemente non basta per dare risposte esaurienti a tutte le domande iniziali, che invece richiedono un nuovo grande nuovo sforzo condiviso. Servirà monitorare meglio insieme il territorio per intercettare le esigenze, condividere insieme le possibili aree di azione, integrare servizi e competenze e, ancora una volta, ideare modelli operativi e soluzioni innovativi per intervenire in modo efficace e tempestivo. Un obiettivo ambizioso, ma che tutti noi vogliamo raggiungere. In fondo questo webinar è stato solo la premessa di un nuovo capitolo di una storia che tutti noi intendiamo scrivere insieme. Vi aggiorneremo.

NB. L’incontro è stato organizzato con Ritmi, Rete Italiana Microfinanza e ha visto la partecipazione di Massimo Ferlini, Presidente Consiglio di Gestione di FWA; Cristina Tajani, Consigliera Esperta del Ministero del Lavoro; Tommaso Di Rino, Direttore Generale Afol; Stefano Radaelli, Direttore Mestieri Lombardia; Sergio Girgenti, vice Presidente FWA (designato CGIL, CISL, UIL); Heidi Ceffa, vice Presidente RITMI e Responsabile Area Microfinanza FWA.


Fondazione Welfare Ambrosiano: Pronti a scrivere nuovi capitoli

I nostri dieci anni e le nuove sfide che ci aspettano

Il 10 ottobre la nostra Fondazione ha compiuto 10 anni di operatività. Stiamo preparando una piccola pubblicazione in formato cartaceo e digitale per raccontare brevemente le ragioni della sua nascita, l’evoluzione dei suoi servizi, i progetti, i risultati. Ma questo documento non è solo un bilancio delle nostre attività, vuole essere un tentativo di descrivere e comunicare lo spirito della Fondazione, dando voce e volto ad alcuni dei principali artefici e protagonisti di una avventura davvero speciale. Un’avventura che negli anni è riuscita a coinvolgere tanti nuovi compagni di viaggio.

Gli anni sono passati, gli scenari sono cambiati velocemente ma la meta è sempre rimasta invariata e vissuta con passione da tutti: intervenire su quelle “zone grigie” che rischiano di causare nuovi fenomeni di esclusione sociale”. È questa la missione indicata nello statuto della Fondazione e noi l’abbiamo sintetizzata con una sola parola che è diventato il nostro motto: “la ripartenza” dei cittadini milanesi.

Contribuire alla preparazione di questo documento mi ha fatto fare un tuffo nei ricordi e, lo ammetto, mi ha suscitato emozioni e sorrisi. Mi sono venute alla mente tante riunioni, tanti confronti, tante sollecitazioni e problemi che alla fine hanno sempre portato a una scelta condivisa: tante idee e prospettive diverse e tanta determinazione riuscivano a trovare una sintesi in una proposta comune.

Quella proposta comune però non è mai stata la fine di un percorso ma il punto di partenza di un’altra fase di lavoro. Quell’idea condivisa doveva essere messa a terra e servivano altri momenti di discussione, che prevedevano nuovi confronti e richiedevano la messa a punto di nuove formule, a volte non semplici perché tutte da inventare. Ma la nostra squadra ce l’ha sempre fatta, è sempre arrivata a raggiungere l’obiettivo.

E allora vengo al dunque. La forza della Fondazione è il valore della sua governance e il pluralismo dei soci è sempre stato il volano per mettere a punto strumenti di un nuovo welfare, non assistenziale ma responsabile e proattivo. E l’asso nella manica della nostra Fondazione è sempre stata la rete dei suoi mentor e dei suoi volontari. Mettono tutti i giorni a disposizione con generosità le loro competenze e il loro tempo e il loro contributo è diventato un asset insostituibile per il nostro operato, sono diventati punti di riferimento e promotori della Fondazione stessa.

Ora ci aspettano nuove sfide perché il mondo del lavoro e il welfare richiedono nuove visioni e la creazione di nuovi strumenti e la città Metropolitana di Milano ha sempre fatto da apripista sul fronte dell’innovazione, dunque, il lavoro non ci manca. Sono certo che insieme troveremo risposte concrete alle nuove esigenze dei cittadini e delle loro famiglie.

Dimenticavo, ma lo sapete già: grazie a tutti voi che avete reso possibile e continuate a rendere possibile questa avventura!

Milano, 20/10/21

Il Direttore Generale, Romano Guerinoni


Fondazione Welfare Ambrosiano - Mai come ora, ogni persona è un mondo a sé.

Festeggiamo insieme la Giornata Europea della Microfinanza

Milano 27 ottobre 2021, ore 17.00 -18h30

Webinar in Diretta Zoom

https://zoom.us/j/96990897594?pwd=UmRrcWk3dVJ4RHZkMlhxVWJpWkpWZz09
Passcode: 474824

Il Microcredito sociale è uno degli strumenti di finanza inclusiva che può contribuire a sostenere la ripresa dell’economia milanese dopo la crisi provocata dal COVID19.Il suo obiettivo è supportare i lavoratori che a causa di un calo del reddito o della perdita del lavoro rimangono ai margini del sistema finanziario, e rischiano lo scivolamento verso la povertà.

In occasione della Giornata Europea della Microfinanza, promossa dalla Rete Europea della Microfinanza con il supporto delle istituzioni europee, Fondazione Welfare Ambrosiano con RITMI – Rete Italiana Microfinanza organizza un webinar per confrontarsi sul microcredito sociale come strumento di sostegno temporaneo al reddito nell’ambito delle politiche attive per il lavoro:

“Accompagnamento e Sostegno al reddito:

l’opportunità del Microcredito Sociale”

con:

Massimo Ferlini, Presidente Consiglio di Gestione di FWA

Cristina Tajani, Consigliera Esperta del Ministero del Lavoro

Tommaso Di Rino, Direttore Generale Afol Metropolitana

Gilberto Sbaraini, Presidente Coop La Strada

Stefano Radaelli, Direttore Mestieri Lombardia

Sergio Girgenti, Vice Presidente FWA (designato CGIL,CISL,UIL)

Heidi Ceffa, Vice Presidente RITMI e Responsabile Area Microfinanza FWA

 

Coordina Romano Guerinoni, Direttore Generale FWA.