Fondazione Welfare Ambrosiano - 2022, la nostra ripartenza

Tutto è già pronto anche per la nostra ripartenza

Tutto è già pronto anche per la nostra ripartenza.

Ci stiamo preparando a una pausa estiva – la nostra Fondazione rimarrà chiusa le prime tre settimane di agosto e riaprirà il 24 – per questo vogliamo condividere con voi un piccolo bilancio di questa prima parte dell’anno, un semestre purtroppo eccezionale e memorabile.

Se già da alcuni anni eravamo abituati alle incertezze e alle difficoltà economiche ora la pandemia ha reso questo fenomeno ancora più drammatico, diffuso e pervasivo. Il termometro di questo nuovo scenario è stato proprio il nostro Credito Solidale, l’opportunità di ottenere un prestito a condizioni agevolate per far fronte a spese impreviste. Tante persone si sono rivolte a noi ma in molti hanno rinunciato ad usufruirne proprio per l’assenza di certezze sul loro domani.

Un discorso a sé merita Milano Abitare, la nostra agenzia sociale per la locazione, che, oltre alla consueta promozione del canone concordato, ha lavorato in prima linea con il Comune di Milano nella gestione della “Misura unica Covid 19”. Un bando che prevedeva l’erogazione di 1.500 euro per sostenere gli affitti di 2000 famiglie e che ha visto oltre 17.000 richieste. Un lavoro quantomai impegnativo per la piccola squadra della nostra agenzia.

Il nostro speciale osservatorio però ci ha permesso di cogliere anche altri segnali. Stiamo continuando a ricevere richieste per le nostre proposte “Mentoring e microcredito per l’avvio di impresa” e “Partita AttIVA” e questo ci dà una conferma importante: in questo territorio sono davvero tante le persone che hanno voglia di ripartire e che non intendono rinunciare alla propria autonomia economica, riaffermando così la propria identità e la propria dignità.

Questo nuovo fermento di imprenditorialità ha molti volti. Sono ex dipendenti, lavoratori autonomi, liberi professionisti di ogni settore di mercato; ciascuno di loro ha difficoltà, competenze, esperienze, ambizioni, piani diversi. C’è chi ha deciso di reinventarsi puntando su una passione o rispolverando un sogno giovanile, c’è chi è determinato a investire nella propria attività perché crede che solo puntando sulle capacità professionali si possa conquistare il mercato, un mercato diverso e particolarmente difficile.

Per questo spirito imprenditoriale imbattibile di tanti cittadini milanesi e in linea con la nostra missione, abbiamo anche progettato una nuova proposta “Credito Solidale 2.0 Ripartenza” che presenteremo nei dettagli a settembre. È un’ulteriore risposta concreta che abbiamo ideato in vista di un settembre ancora più complesso, con rischi in tema di cassa integrazione e di perdita di posti di lavoro. Si basa su un finanziamento agevolato e intende favorire la ripresa delle attività, o la nascita, di tante piccole e micro aziende.

Ma per chiudere questo breve bilancio voglio soffermarmi su due grandi punti di forza, e ragioni di orgoglio, della nostra Fondazione.

Il primo è noto. Sono le nostre persone e tutti i nostri volontari, compresi i nostri mentor che ora stanno affiancando tante imprese anche nel ridisegno del loro nuovo assetto anti Covid-19. Non si sono mai fermati un minuto e hanno continuato a lavorare con passione e dedizione con tutti gli strumenti e le modalità disponibili.

Il secondo è la recente partnership con J.P. Morgan. Questo accordo biennale ci consentirà di intensificare e ottimizzare i nostri interventi per affrontare le nuove difficoltà economiche anche grazie all’adozione di nuovi strumenti e metodologie. Il cuore di questa trasformazione è un nuovo sistema informatico gestionale: ci permetterà di semplificare i processi, la raccolta dei dati e il monitoraggio delle attività ma soprattutto ci consentirà di intervenire in modo più tempestivo ed efficiente a vantaggio di un numero ampio di cittadini milanesi.

Noi, come solerti padroni di casa, stiamo organizzando tutto per riaprire i battenti il 24 agosto ed essere perfettamente operativi con le nuove proposte e ancora più efficienti grazie alle nuove metodologie. Vogliamo fare di più e meglio per il nostro territorio e, conoscendo il DNA dei nostri concittadini, è una sfida che siamo determinati a vincere.

A presto!

Il Direttore Generale, Romano Guerinoni


Fondazione Welfare Ambrosiano - Il valore della nostra nuova partnership con J.P. Morgan

Il valore della nostra nuova partnership con J.P. Morgan

Lo tocchiamo con mano ogni giorno: questa pandemia è stata e rimane un incubo che non prevede un risveglio rassicurante e continuiamo a navigare a vista tra mille dubbi e insicurezze. Ma una cosa è certa: abbiamo tutti una gran voglia di ripartire anche se il nostro domani sarà necessariamente diverso.

Per la nostra Fondazione, che ha fatto proprio della “ripartenza” la sua missione, è evidentemente un momento particolare. Siamo chiamati a svolgere un ruolo ancora più cruciale nel nostro territorio e questa responsabilità ci porta quotidianamente a mobilitare al massimo tutte le nostre forze per affiancare un numero crescente di persone in temporanea difficoltà.

Il lavoro della nostra squadra, dei nostri mentor e dei nostri volontari non si è mai fermato ed è aumentato in modo esponenziale. Gli strumenti e i servizi che proponiamo sono stati ampliati e oggi con Partita AttIVA siamo anche in grado di dare risposte concrete alla sempre più vasta popolazione di lavoratori indipendenti e liberi professionisti. Lo spirito e i criteri operativi delle nostre azioni tuttavia sono rimasti inalterati come pure l’obiettivo finale: affiancare le persone in difficoltà che hanno già piani e progetti per il loro domani e che grazie al nostro supporto potranno trasformare le loro idee in attività solide e sostenibili.

Oggi possiamo dire che sono proprio la specifica missione, gli strumenti e le metodologie della nostra Fondazione che ci hanno reso speciali nel panorama generale, non è un caso che nel Piano Milano 2020 siamo citati come un’esperienza positiva e virtuosa. Ma i principi e i valori alla base delle nostre attività ci stanno nuovamente premiando.

Per l’emergenza Covid-19, infatti, la grande multinazionale J.P. Morgan ha deciso di stringere alcune partnership strategiche con una serie di organizzazioni impegnate in prima linea per la ripresa economica e nel nostro Paese J. P. Morgan ha scelto di collaborare proprio con noi.

La nascita di questa partnership e l’attribuzione di un grant dedicato sono stati l’esito di una lunga serie di valutazioni che hanno portato gli esperti della multinazionale ad analizzare meticolosamente gli obiettivi, le attività, i modelli operativi e i risultati della nostra Fondazione. L’obiettivo? Creare un piano d’azione condiviso per aumentare la nostra capacità d’azione e ottimizzare le metodologie per affrontare in modo più efficace le nuove difficoltà economiche.

Le aree di interesse specifiche alla base di questa collaborazione sono quelle che contribuiscono più direttamente ad una ripresa e alla stabilità della vita economica e sociale degli individui, dunque i servizi che la Fondazione Welfare identifica con le proposte Credito Solidale Sociale, Partita AttIVA, Anticipo e/o sostegno al reddito per i lavoratori in Cassa Integrazione.

Ora grazie a questa collaborazione, la Fondazione avrà la possibilità di operare in modo più efficace e di estendere e ottimizzare i suoi sforzi sul territorio, avvalendosi di nuove risorse e di nuovi strumenti. In particolare, si doterà anche di un nuovo gestionale informatico che semplificherà l’erogazione dei servizi, la raccolta dei dati e il monitoraggio delle attività. I risultati saranno misurati e certificati da un ente esterno.

I nostri piani d’azione sono stati definiti e i nuovi traguardi sono indubbiamente impegnativi per tutta la nostra squadra e per i nostri volontari ma è una sfida entusiasmante. Ci permetterà di mettere il turbo alla ripartenza di un numero ancora più ampio di cittadini milanesi!


Fondazione Welfare Ambrosiano - La casa, un diritto da ripensare

Casa e affitti, riflessioni in corso

Come molti di voi avranno letto, la nostra agenzia sociale di locazione Milano Abitare sta collaborando con il Comune di Milano a un’iniziativa straordinaria in aiuto dei tanti cittadini oggi in difficoltà. L’obiettivo è aiutare le famiglie a sostenere le spese d’affitto con un contributo una tantum che evita di farle incorrere nella morosità.
Anche per noi è stato un intervento straordinario perché la nostra missione è diversa, è quella che abbiamo sempre sintetizzato in una parola: ripartenza.

Le nostre opportunità, che si basano sulla possibilità di avvalersi di microcrediti e sulla consulenza dei nostri mentor, hanno sempre lo scopo di affiancare chi desidera conquistare o riconquistare un ruolo attivo nella vita economica e sociale. Un traguardo che si può raggiungere più facilmente quando un territorio come il nostro offre punti di riferimento, opportunità e supporti adeguati.
Ed è alla luce di questi obiettivi e di questo spirito che va letto anche il ruolo dell’agenzia sociale di locazione nell’ambito della nostra Fondazione.Nata nel 2015, Milano Abitare è da sempre impegnata a promuovere e valorizzare il canone concordato, una soluzione equa e una vera opportunità per molti. Questo canone infatti è una risposta concreta per tante persone e tante famiglie normali che lavorano e che per un’abitazione possono pagare il giusto. Ma è anche una scelta interessante per i proprietari che dovrebbero imparare a conoscerla meglio per comprenderne pienamente i vantaggi.
Questa cenerentola contrattuale è ancora poco diffusa a Milano rispetto ad altre città italiane perché qui tradizionalmente il grande flusso di turisti, donne e uomini di affari, studenti ha sempre lasciato ampi spazi di manovra ai proprietari di immobili. Oggi però lo scenario sta cambiando e ci impone una riflessione. Come sarà domani e nei prossimi mesi la nostra Milano? Quando torneranno ad esserci i grandi eventi e le fiere? Quando si ricomincerà a viaggiare in modo disinvolto e le persone potranno di nuovo soggiornare nella nostra città?
Tutte queste domande al momento non hanno risposte, sta di fatto che anche il mercato immobiliare e degli affitti subirà importanti contraccolpi e trasformazioni e in questo contesto il canone concordato potrebbe acquisire un nuovo ruolo e un nuovo significato. Può, infatti, offrire soluzioni e prospettive vivibili a tante famiglie sempre più in difficoltà e può essere una scelta sicura e conveniente anche per tanti proprietari che potrebbero correre il rischio di ritrovarsi gli immobili sfitti. Non tutti sanno, inoltre, che questa formula consente di avere agevolazioni fiscali e che, grazie alla nostra agenzia, si possono ottenere anche contributi per interventi di ristrutturazione.
La nostra cenerentola contrattuale potrebbe essere un nuovo motore dell’economia della nostra città e potrebbe diventare uno strumento ancora più decisivo di un welfare territoriale delle opportunità? Noi ci crediamo. Voi cosa ne pensate?