Newsletter Novembre: Molte ripartenze, un comune denominatore

Il 2022 si sta per chiudere e viene naturale fare una serie di valutazioni sul ruolo della Fondazione nel tessuto della Città Metropolitana di Milano.

Dal nostro osservatorio emerge che tanti milanesi si stanno rimboccando le maniche e stanno lavorando con un obiettivo condiviso: diventare finalmente protagonisti e artefici del loro domani. I nostri servizi rivolti alle imprese e ai liberi professionisti sono stati disegnati proprio con questo scopo.

Chi si è rivolto a noi spesso ha dichiarato di voler puntare sulle proprie capacità e competenze, è tornato a studiare per aggiornarsi e ha disegnato un nuovo piano per mettersi in proprio o potenziare la sua attività. Molti ci hanno anche contattati con il desiderio di aprire una propria bottega in un quartiere ormai quasi privo di negozi. L’obiettivo? Proporre prodotti speciali, dare una risposta concreta alle esigenze di prossimità dei cittadini e riuscire a conciliare in maniera diversa vita e lavoro. Competenze, esperienze, conquista o sviluppo di un lavoro indipendente, nuove prospettive, una migliore qualità di vita sono i temi/valori che ricorrono più frequentemente nei nostri incontri. Temi/valori vengono comunicati e interpretati da ogni persona in modo diverso ma alla fine, si sa, devono sottostare a un’unica legge, quella del mercato: la sostenibilità, ago della bilancia inconfutabile e concreto di ogni attività.

Confrontandosi con noi e con i nostri mentor, alcuni di loro hanno dovuto riconsiderare aspirazioni e piani proprio alla luce della sostenibilità, molti invece sono riusciti a ridisegnare il loro percorso già definito con nuovi asset e sono riusciti a far decollare la loro ripartenza in modo più veloce, in sicurezza.

A partire dal 2020 sono stati 80 i liberi professionisti e i lavoratori indipendenti che grazie a Partita AttIVA hanno potuto fruire del nostro supporto; il totale dei microcrediti garantiti dalla nostra Fondazione per i lavoratori autonomi, ad oggi, raggiunge circa i 200.000 euro. L’affiancamento del team della Fondazione ha poi permesso ad ulteriori 20 imprese più strutturate l’accesso a finanziamenti di microcredito per ulteriori 150.000 euro.

Il bilancio è significativo e le soddisfazioni sono importanti, soprattutto perché sono l’esito di un impegno condiviso. Lo dimostrano le esperienze di Marco, di Laura, di Eleonora, di Joel, di Stefano, di Cristina, di Roberto e dei suoi soci, di tutti gli altri protagonisti che animano la sezione del nostro sito “Storie di successo”.

Grazie a tutti loro per aver scelto di raccontare nelle nostre pagine la genesi e le tappe della loro ripartenza e grazie sempre a tutti i nostri mentor che hanno facilitato e sostenuto il loro percorso. Con passione e dedizione. Lo sappiamo tutti, loro lavorano così!

 

Matteo Vignati

Responsabile area imprese e liberi professionisti


Newsletter Ottobre: Autunno, alla riscoperta dell'educazione finanziaria

Ci sono discipline e temi che sentiamo molto lontani dalla nostra quotidianità e alle nostre orecchie suonano anche appannaggio di pochi addetti ai lavori. Ma saperne di più in ogni ambito può dare solo una freccia in più al nostro arco e in alcuni casi ci può cambiare davvero la vita.

È il caso della Finanza, un termine che già intimorisce, Vengono in mente le speculazioni in Borsa o i bilanci delle multinazionali o dello Stato, in realtà la definizione che dà l’enciclopedia Treccani è molto semplice e ci riporta con i piedi per terra: “i mezzi (patrimonio, reddito, credito) di cui si dispone per raggiungere i propri fini”, che sia un individuo, un’impresa o un ente. E l’educazione finanziaria serve proprio per raggiungere i propri fini con le risorse che si hanno a disposizione.

Chi è ripartito con noi lo sa molto bene. Il nostro affiancamento punta da sempre a far raggiungere alla persona un nuovo equilibrio che ha le sue fondamenta anche in una solidità finanziaria, non momentanea, destinata a durare nel tempo. Molti di quelli con cui abbiamo lavorato ammettono di aver acquisito una nuova consapevolezza e una nuova capacità di gestione, che si tratti di un budget familiare o di un bilancio di un’impresa. Qualcuno ci fa anche sorridere perché, a distanza di anni, ci ripete che non riesce a prendere nessuna decisione senza aver passato al setaccio il suo foglio Excel.

Ora però la situazione economica e sociale del nostro Paese sta mettendo in una nuova, giusta luce, proprio il ruolo centrale dell’educazione finanziaria per il welfare e le riflessioni e le iniziative in questo ambito si stanno moltiplicando. E noi, come sapete, stiamo facendo la nostra parte con grande determinazione.

In sintonia con le iniziative mirate messe in campo dal Comune di Milano tramite gli sportelli WeMI – educazione finanziaria – anche la nostra proposta “Budget familiare e risparmio” vuole essere un percorso, con allenamenti concreti, per aiutare i cittadini a navigare in modo più sicuro e responsabile in un mare particolarmente tempestoso. E la nostra convinzione è sempre più ferma: l’educazione finanziaria serve a tutti, è un prerequisito indispensabile per muoversi più consapevolmente e certi strumenti e metodologie dovrebbero essere insegnate a partire dalle scuole.

Le conoscenze finanziarie non sono “cose solo da grandi”.

Heidi Ceffa
Direttrice Generale


Fondazione Welfare Ambrosiano: Heidi Ceffa

Maggio, un mese speciale

Ho iniziato a lavorare in Fondazione Welfare il primo maggio del 2015, quando Romano Guerinoni mi ha proposto di entrare a far parte della sua squadra per portare e condividere le mie conoscenze/esperienze in tema di management e microfinanza. Con molto entusiasmo e senza alcuna esitazione, è iniziata così la mia esperienza con la Fondazione Welfare, un ente davvero speciale, da tanti punti di vista. Ha soci prestigiosi e autorevoli, ha obiettivi ambiziosi e importanti anche se operativamente è una piccola famiglia allargata – con tanti competentissimi volontari – che condivide una missione e che con grande passione si ingegna e si impegna per raggiungere risultati concreti e misurabili.

Il mio entusiasmo è rimasto inalterato negli anni ma ora ha assunto nuovi colori perché il punto di riferimento certo e da sempre della Fondazione, Romano Guerinoni, ha passato il testimone e ha lasciato proprio nelle mie mani la guida operativa di questo ente.

Il mio nuovo incarico è diventato effettivo dal primo maggio – strane coincidenze del destino – anche se il passaggio ufficiale di consegne si è verificato lo scorso 28 aprile in occasione dell’incontro “Per un welfare ambrosiano generativo: reti sociali e territorio per attivare risorse e valorizzare competenze”, uno degli eventi organizzati dal Comune in occasione del Forum “Milano città giusta” (*).

In questo incontro si sono celebrati i dieci anni di attività della Fondazione ma ci si è confrontati soprattutto sulle nuove esigenze dei cittadini milanesi e, con prospettive e visioni diverse, è emersa una forte e rinnovata determinazione condivisa. L’obiettivo? Intercettare e combattere in modo strutturato e capillare le numerose nuove forme di povertà. E, come ha dichiarato l’assessore Bertolè, solo facendo rete e mettendo a sistema i modelli virtuosi si può riuscire a rendere Milano una città giusta, una città che offre opportunità a tutti, e a tutti i livelli. La nostra Fondazione è stata citata da Bertolè proprio come un modello virtuoso.

Questo appuntamento e il Forum in generale hanno messo in moto una nuova energia. Siamo chiamati a dare il nostro contributo al Patto per il Lavoro firmato lo scorso 29 aprile dal sindaco Giuseppe Sala e stiamo già confrontandoci con i nostri partner per attuare nuovi percorsi di “Welfare su Misura” che adatteremo in modo mirato alle esigenze delle persone e delle famiglie milanesi. L’obiettivo della nostra Fondazione, rimarrà la persona e il suo benessere nella vita lavorativa, economica, sociale. È sempre stato questo il valore speciale della Fondazione, un valore che continua a darmi emozioni e una grande motivazione, gli stessi sentimenti che ho provato 7 anni fa quando per la prima volta mi sono seduta alla mia scrivania in villa Scheibler.

Heidi Ceffa

(*) L’incontro è stato aperto da Romano Guerinoni e moderato da Stefano Arduini, direttore del magazine Vita. Alla tavola rotonda hanno partecipato: Raffaele Bruni, Coordinatore del Comitato Scientifico Fondazione Welfare; Lamberto Bertolè, Assessore Welfare e Salute del Comune di Milano; Maurizio Del Conte, Presidente Afol Metropolitana; Ivana Brunato, Consigliera di Fondazione Welfare su nomina CGIL – CISL – UIL; Massimo Ferlini, Presidente Consiglio di Gestione Fondazione Welfare, Luciano Gualzetti, Direttore Caritas Ambrosiana; Beatrice Zanolini, Consigliere della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Direttore FIMAA Milano Lodi Monza e Brianza.