Ci sono delle storie che sembrano non avere un vero inizio e una fine, ma che sembrano sospese e in continua trasformazione, come quelle prime serie americane piene di spin-off in cui i personaggi si sviluppano con lentezza puntata dopo puntata, svelando caratteristiche sorprendenti messe in luce dalle reazioni ai molteplici colpi di scena. Così è anche la storia di Caterina, una donna dal percorso professionale eclettico e affascinante, che ha visto la sua crescita e trasformazione attraverso una serie infinita di sfide professionali appassionanti.

Caterina ha un dono: è una persona che chiude porte e apre portoni, e mai che si somiglino i colori e le forme di quei varchi, architetture sempre nuove per scenari sempre più sorprendenti.
Come per tante altre persone, anche per Caterina c’è stato un prima e un dopo pandemia.

Diplomata in scenografia all’ Accademia di Belle Arti di Brera, Caterina inizia a dedicarsi alla progettazione scenografica nell’ambito di eventi multimediali in Italia e all’estero, oltre che alla costumistica teatrale. Il suo amore per il design, la creatività e la moda la porta anche a prepararsi e poi insegnare Disegno del Tessuto e Textile Design presso NABA, Brera, IED, Accademia del Lusso alternando l’attività di docente a quella di progettazione.

È stato durante un momento di incertezza economica e lavorativa che ho scoperto la possibilità di accedere a un microcredito tramite la newsletter del Comune di Milano.

Caterina

Per molte sarebbe potuto essere l’apice di una carriera eclettica, ma non per Caterina che vedeva chiare nel suo futuro altre sfide e opportunità. E’ allora che decide di seguire la sua vocazione di lavorare nel settore della moda come Fashion Designer focalizzandosi sugli aspetti di responsabilità sociale e ambientale. Attraverso corsi di specializzazione in istituzioni prestigiose come la Central Saint Martins a Londra, affina negli anni le sue competenze, arrivando a collaborare con marchi di lusso per collezioni di abbigliamento destinato ai mercati italiano e internazionale.

La svolta cruciale nella sua carriera arriva quando ottiene il ruolo di Design Expert presso UNIDO l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale per il coordinamento di un progetto di sviluppo economico nel settore delle PMI e micro aziende moda in Giordania. Questa esperienza le apre gli occhi sulla forza del coinvolgimento sociale e dell’empowerment delle comunità locali attraverso il design, la valorizzazione delle tradizioni e risorse locali e la produzione sostenibile.
Successivamente arricchisce ulteriormente le sue esperienze collaborando con una importante società italiana che sviluppa e promuove l’innovazione sostenibile nel settore tessile e abbigliamento, a livello interazionale.

Con il desiderio di approfondire ulteriormente la sua conoscenza e di contribuire allo sviluppo della responsabilità aziendale a 360°, Caterina cerca ancora nuove opportunità. Racconta: “È stato durante un momento di incertezza economica e lavorativa, all’inizio della pandemia che ho scoperto la possibilità di accedere a un microcredito tramite la newsletter del Comune di Milano alla quale ero iscritta da anni”.

Il Credito Solidale di FWA le ha dato la possibilità di investire su sé stessa e il proprio futuro professionale, utilizzando i fondi per frequentare il master del Sole 24ORE sulle Strategie di Sostenibilità Aziendale, un passo fondamentale per ampliare le sue competenze nel campo della pianificazione e implementazione delle pratiche sostenibili aziendali.
“Durante il percorso del master ho ricevuto un sostegno prezioso da Laura Legora di FWA, una figura che non solo mi ha guidata nell’accesso al microcredito, ma che è diventata anche un punto di riferimento e un’ancora di supporto nei momenti difficili.” E ancora: “Con Laura in quel periodo ho avviato anche il percorso di Educazione Finanziaria di FWA durante il quale ho avuto l’opportunità di partecipare ad incontri di persona anziché online, che hanno reso l’esperienza ancora più coinvolgente. Laura mi ha introdotto al tema della gestione finanziaria. Successivamente, per tre mesi, ho tenuto un registro dettagliato di tutte le entrate e le uscite mensili, raccogliendo scontrini e dati in file Excel. Alla fine di ogni mese, inviavo a Laura un resoconto completo, che veniva attentamente controllato. Questo processo mi ha aiutato enormemente a comprendere quali spese fossero essenziali e quali superflue. Mi ha reso consapevole delle mie uscite necessarie e mi ha insegnato a valutare se le spese aggiuntive fossero realmente necessarie o se potessero essere evitate per finanziare altri progetti. Grazie a questo approccio ho imparato a trovare risorse anche dove sembrava non ce ne fossero.”

Ricolma di nuove conoscenze e motivazioni, Caterina con la sua amica Elena Larice fondano uno studio di consulenza sulla sostenibilità per le PMI e micro imprese. Nasce così il progetto The Pledge (thepledge.it), che affianca le aziende nel percorso di adozione di pratiche più sostenibili.

Tuttavia il cammino imprenditoriale le si presenta ancora ricco di sfide, come la difficoltà di affermarsi come consulente senza un portfolio di clienti consolidato, ma grazie alla sua determinazione e al percorso di Mentoring per l’avvio d’impresa di FWA, sta superando anche questo ostacolo.

Oltre a dedicarsi alla consulenza, Caterina continua il suo percorso di crescita personale e professionale, partecipando a programmi formativi di FWA focalizzati sull’empowerment femminile, sui processi di skill building (come il progetto Tèlos) e sull’autoimprenditorialità.

Oggi Caterina è una figura molto rispettata nel campo della moda sostenibile. Il suo viaggio testimonia la potenza della determinazione e del sostegno reciproco nella realizzazione dei propri sogni e obiettivi professionali.
Siamo orgogliosi di aver partecipato a questo percorso.