Ci sono fragilità nascoste nelle vite di persone che non ti aspetteresti mai di vedere crollare o fermarsi. Sono ciò che rimane di certe piccole fratture di chi si rialza ogni volta, dopo essere stato scosso da terremoti di diversa intensità. Graciela è una di queste persone, una donna piena di vita che però nasconde cali di energia improvvisi che il suo corpo deve affrontare ogni volta che le forze vengono a mancare. Questa è la sua storia, quella di una donna la cui vita è stata costantemente messa alla prova da crepe invisibili e continue rinascite, che hanno fatto di lei un campo fiorito.

Ci sono fragilità nascoste nelle vite di persone che non ti aspetteresti mai di vedere crollare o fermarsi. Sono ciò che rimane di certe piccole fratture di chi si rialza ogni volta, dopo essere stato scosso da terremoti di diversa intensità. Graciela è una di queste persone, una donna piena di vita che però nasconde cali di energia improvvisi che il suo corpo deve affrontare ogni volta che le forze vengono a mancare. Questa è la sua storia, quella di una donna la cui vita è stata costantemente messa alla prova da crepe invisibili e continue rinascite, che hanno fatto di lei un campo fiorito.

Graciela viene dal Perù e per 23 anni è stata una assistente familiare, una guida e una presenza costante per coloro che hanno avuto bisogno di aiuto nella gestione della vita quotidiana. Il suo impegno e la sua dedizione hanno reso più leggeri i pesi di molti anche per la sua innata capacità di dare conforto nei momenti bui.
Nel 2023 è lei, improvvisamente, ad avere bisogno. Un grave problema di salute la costringe a interrompere il lavoro per concentrarsi sulla propria guarigione. Dopo tre anni di lotte e cure, finalmente guarita, si ritrova a dover ricostruire la propria vita professionale da zero.
Nel frattempo un’altra forma invalidante ma invisibile, una sordità sempre più incipiente, la stava nuovamente mettendo alla prova portandola anche ad isolarsi per via della fatica nel seguire conversazioni e accadimenti.

Quando sono arrivata a FWA mi ha accolto la counselor Beatrice, capacissima nel farmi crescere e progredire in tanti ambiti. Imparare a fare un bilancio familiare mi ha permesso di capire quando potermi fermare e quando dover iniziare a mettere via nuove risorse economiche, ma anche fisiche e caratteriali. Questo mi ha permesso di imparare a convivere bene con i miei momenti di stop and go

Graciela

Decisa a non arrendersi si rivolge a FWA per il progetto Tèlos cercando il sostegno necessario per tornare al lavoro. Attraverso corsi di counseling e un percorso formativo in soft skills, Graciela trova la forza di affrontare le sfide che le si presentano: riprende in mano le redini della propria vita e si impegna da subito a seguire un corso di alfabetizzazione informatica per ampliare le proprie opportunità lavorative.
Il percorso in FWA le permette di mettere a frutto nuove competenze e di prendere consapevolezza delle proprie fragilità personali oltre a quelle che ogni donna si trova ad affrontare e di cui raramente si parla. La menopausa, ad esempio, può diventare un ostacolo per nulla banale quando si somma a difficoltà già esistenti.
Quella di Graciela è una storia di empowerment femminile, di resilienza e determinazione.

Graciela ricomincia la sua carriera come assistente familiare, questa volta con un approccio diverso, evitando mansioni troppo gravose per il suo fisico e concentrandosi invece su pulizie e compagnia per gli anziani. Riprende anche il contatto con la sua famiglia, riavvicinandosi alle nipoti e ritrovando un sostegno prezioso nelle relazioni familiari. La sua vita sociale ritrova vigore quando si unisce a un gruppo di lettura in biblioteca, coltivando la sua passione per la lettura e incontrando nuove persone con interessi simili. Esplorando la Lombardia con l’abbonamento gratuito, ottenuto con l’invalidità data dalla sordità, Graciela si immerge nella bellezza delle città e dei paesaggi circostanti, alimentando la sua passione per l’arte e la natura.
Imparare ad usare il computer da zero non è facile, ma Graciela si impegna a migliorare le sue competenze informatiche, consapevole che sono fondamentali per il suo reinserimento nel mondo del lavoro. Sogna di lavorare come receptionist in un hotel anche se ci sono ancora ostacoli da superare. Con la sua empatia e la sua attenzione ai dettagli trova nuova soddisfazione nel suo lavoro di OSS, non solo nell’assistere le persone nella gestione della loro vita quotidiana, ma anche nel contribuire alla loro felicità e benessere. Graciela dice di FWA “qui ho imparato a reagire, a non arrendermi di fronte alle difficoltà, a fare i conti con la realtà della vita -anche quella più dura- ma nello stesso momento a farmi forza con quello che di meraviglioso c’è fuori”. Il suo viaggio è una testimonianza di come, anche nei momenti più difficili, si possa trovare il coraggio e la forza di avere fiducia e credere in sé stessi e negli altri per affrontare il cambiamento e trasformarlo in un’opportunità.