Esiste una dote, un elemento particolare, che quando si manifesta in una persona diventa così persistente da divenire filtro per ogni cosa: è il senso del futuribile, una visione del futuro aperta anche all’imprevisto.

Una Biennale Arte di qualche anno fa titolava “May You Live In Interesting Times” (Che tu possa vivere in tempi interessanti), la frase derivava dal discorso di un parlamentare britannico sul finire degli anni ’30, che citava un anatema cinese, nell’antico senso del dono, e non della maledizione.

Questa storia è la storia di un uomo che vive l’oggi con un grande curiosità – e fiducia- verso ciò che sarà e che facendo questo ha inevitabilmente anche un grande rispetto del presente, lo racconta lui stesso quando gli chiediamo di risponderci, cosa ne pensi di questo immenso proliferare di content creator: “le forme d’arte sperimentali hanno sempre avuto la capacità di anticipare sentimenti e tendenze con cui poi ci ritroviamo a convivere. È un fenomeno storicamente documentabile e che rimarrà, nonostante oggi tutto accada molto velocemente così come lo sviluppo di nuove tecnologie che ne accelera le dinamiche. Nel campo video oggi molti artisti stanno esplorando la possibilità di creare opere ibride che abbinano la documentazione alla fiction, un percorso tutto da inventare. Vedremo presto se e cosa ne nascerà per tutti.”

L’incontro con i Mentor della Fondazione Welfare Ambrosiano, è stata ed è un’esperienza molto stimolante e istruttiva, mi hanno dato consigli preziosi e mi hanno affiancato nella stesura del mio primo business plan e di uno schema di attività che è stato replicato negli anni successivi.

Stefano Cozzi

È anche in quest’ultima sua frase che Stefano Cozzi, artista e video producer, ci svela la sua fiducia verso il domani e il progredire delle cose. Laureato al University College of London oggi è esperto in coordinamento di campagne e produzione video per musei, enti culturali, artisti e realtà del mondo medico/scientifico, ambienti nei quali il suo nome è sinonimo di qualità e professionalità a livello internazionale.
Nel suo lavoro tutto è sempre in divenire, “futuribile” per l’appunto. Quando un amico nel 2020 gli ha parlato dell’opportunità creata dalla Fondazione Welfare e da PerMicro, Partita AttIVA, si è immediatamente proposto, immaginando di poter acquistare nuove attrezzature di ripresa. L’approvazione della sua candidatura è stata vagliata dal team della Fondazione e dai Mentor, che ne hanno immediatamente capito le potenzialità e cosa avrebbero potuto proporgli per intensificare e migliorare un piano professionale e volto al futuro.
Il primo progetto, reso possibile grazie all’incontro con FWA, è stato la Direzione artistica e la supervisione delle produzioni video per UniMore sulla medicina personalizzata al Padiglione Italia di Expo Dubai 2020.
Nel 2022 Stefano, nonostante abbia le capacità e gli estremi per procedere anche in autonomia, decide di partecipare al progetto Kairos, progetto di sperimentazione dell’attuale Tèlos. Per Stefano una risorsa importante è l’autodeterminazione che è proprio il concetto che c’è dietro a proposte come quella di Tèlos.
Puntare alla qualità e costruirsi un domani significa anche accettare sfide differenti e rendersi conto che una spinta da fuori può davvero fare la differenza: “È stata un’esperienza molto stimolante e istruttiva, mi hanno dato consigli preziosi e mi hanno affiancato nella stesura del mio primo business plan e di uno schema di attività che è stato replicato negli anni successivi. Il panorama del lavoro di oggi ci spinge a pensare nuove forme di collaborazione e sicuramente il confronto avuto con il gruppo di Télos rimarrà una grande risorsa”.

Dal 2022 Stefano ha realizzato progetti ambiziosi, sempre più allineati al suo attuale approccio etico al lavoro, basato su scelte e comportamenti guidati da un senso di equità, responsabilità e rispetto per le persone.
Un esempio significativo è Timelapse, il laboratorio di formazione in tecniche audiovisive presso Kayròs, una comunità di accoglienza per ragazzi in fase di reinserimento a Vimodrone. La filosofia lavorativa di Stefano sembra aver trovato un connubio forte con la sua visione virtuosa e sensibile al senso di comunità. Non è un caso che il suo ultimo progetto sia stato una serie di produzioni video a sostegno delle campagne di Amici di Emmaus, una comunità di accoglienza per ragazze ucraine con disabilità in fuga dalla guerra. Un risultato tangibile di questo impegno è stato il percorso formativo di Iryna Larikova, la quale, nel corso di un anno e mezzo, è stata guidata da Stefano nella professione di video editor. Non da meno gli eccelsi risultati avuti con Valerij Sanci e gli altri ragazzi del lab di tecniche audiovisive, che hanno contribuito significativamente a consolidare la reputazione del laboratorio come un luogo di apprendimento dinamico e stimolante.

Persone come Stefano ci fanno venire voglia di affrontare ogni cosa con grande curiosità, la stessa che – consciamente o inconsciamente-, ci permetterà di creare anche un pezzo di futuro, per noi e per le altre persone.

Milano, Marzo 2023